Il presidente di FAITA Emilia-Romagna punta alla destagionalizzazione del Turismo open air

Il presidente di FAITA Federcamping Emilia-Romagna, Gianfranco Vitali, lancia un forte monito: «Smettiamola di piangerci addosso e facciamo rete, abbiamo un territorio molto bello e attrattivo, dovremmo impegnarci tutti assieme per allungare la stagione e trattenere da noi i giovani che sono il nostro futuro».

Vitali, titolare del Florenz Open Air Resort del Lido Scacchi, pluripremiata struttura in materia di accessibilità e qualità dei servizi, parte da un dato concreto: «Le prenotazioni per settembre sono buone, ancora con tanti stranieri, provenienti soprattutto da Germania e Svizzera. Probabilmente attratti dai prezzi più bassi e dalle temperature ancora buone».

Gianfranco Vitali

Destagionalizzazione turismo Open Air: settembre e ottobre diventano centrali

La dinamica positiva prosegue anche nel mese successivo.

«Anche per ottobre abbiamo buone prenotazioni legate a convegni e ad eventi organizzati da aziende che hanno scelto il Florenz anziché hotel in città. Questa è la direzione che le nostre imprese devono incoraggiare e sviluppare con attenzione e metodo».

Per Vitali, la strada è quella di mettere in campo azioni concrete capaci di ampliare il calendario turistico.

«Ad esempio, come ha fatto il sindaco di Jesolo che ha introdotto misure per allungare la stagione. È questo il terreno da battere ed è sicuramente una scelta che reputo vincente. Peraltro, smettiamo di cercare alibi sul perché non accade quello che vorremmo, semplicemente facciamo qualcosa perché accada».

Generazione Z e nomadi digitali: nuove opportunità per il turismo Open Air

Vitali, che è anche coordinatore della cabina di regia della Destinazione Turistica Romagna, richiama poi l’attenzione sui cosiddetti nativi digitali della Generazione Z, nati tra il 1997 e il 2010.

«Si tratta della prima generazione allevata dal web e con Internet, smartphone e social network sempre disponibili. Persone che vivono la tecnologia come parte integrante della vita quotidiana e delle scelte di consumo».

Secondo Vitali, questo fenomeno può aprire nuove opportunità per il territorio.

«Nel prossimo decennio, ai ritmi attuali, questi nomadi digitali potrebbero raddoppiare fino a raggiungere i 6 milioni, 2,5 in più rispetto agli attuali 3,5. Comacchio ha una carta da giocare che rappresenta anche una bella opportunità: diventare destinazione digitale, con utilizzo delle nostre imprese e delle seconde case per alloggio, purché l’allestimento ed i servizi tecnologici siano al top».

Turismo senior, mare e patrimonio territoriale

Oltre ai nomadi digitali, Vitali individua altri segmenti ai quali dedicare attenzione e servizi specifici.

«Ad esempio i tantissimi pensionati: in Europa sono almeno il 20% della popolazione ed hanno una naturale positiva propensione per il nostro prodotto di riferimento territoriale, il mare».

Il presidente di FAITA Federcamping Emilia-Romagna richiama però anche la necessità di valorizzare l’intera offerta della destinazione.

«Non dobbiamo per questo dimenticare che la nostra offerta è fatta anche di ambiente, cultura e storia e credo che gli ospiti siano costretti a tornare più volte per vedere tutto il nostro patrimonio e soprattutto l’elevato standard qualitativo e di servizio dell’offerta dei nostri imprenditori».

Per Vitali, il punto decisivo resta la capacità di programmare con anticipo.

«Le nostre imprese devono, con anticipo, conoscere quello che succederà nella stagione successiva, in maniera da poter pianificare l’offerta al meglio, ad un segmento definito, per tempo e con messaggi personalizzati».

La conclusione è netta: «È il solo metodo che conosco per crescere. Dunque, prima si realizza la programmazione eventi per il 2027 e meglio riusciremo sia nel vendere che nell’allungare la stagione».

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