Turismo Open Air Toscana 2025: superati i 10 milioni di presenze

Il comparto Open Air si conferma pilastro strategico e motore resiliente del turismo toscano, superando nel 2025 i 10 milioni di presenze nei campeggi e villaggi turistici.
A dichiararlo è FAITA FederCamping Toscana, l’Associazione Regionale Complessi Turistico-Ricettivi Open Air in Toscana tra i soggetti fondatori di CONFTURISMO e aderente a CONFCOMMERCIO sulla base dei dati forniti dal CST – Centro Studi Turistici di Firenze.
Secondo le elaborazioni, il 2025 ha segnato un anno di fondamentale consolidamento, caratterizzato da una crescita qualitativa senza precedenti e da una proiezione estremamente ottimistica per la stagione 2026.

I dati turistici relativi al 2025 sono stati presentati questa mattina a Palazzo Sacrati Strozzi da Claudio Galassi, presidente FAITA Toscana, Enrico Paoli, direttore FAITA Toscana, Leonardo Marras, assessore all’Economia e al Turismo della Regione Toscana, e Alessandro Tortelli, direttore del Centro Studi Turistici di Firenze.

I numeri dell’offerta territoriale

L’architettura dell’accoglienza all’aria aperta in Toscana poggia su basi solide. Nel 2025, l’offerta conta 236 strutture attive, suddivise in 212 campeggi e 24 villaggi turistici, per una capacità ricettiva imponente che supera i 184 mila posti letto.

Un dato emerge con forza: nonostante il comparto rappresenti numericamente solo l’1,3% delle strutture ricettive regionali, la sua capacità di carico è determinante, garantendo il 31,5% del totale dei posti letto della Toscana. Rispetto al 2024, l’offerta ha continuato la sua espansione con l’aggiunta di circa 660 nuovi posti letto (+0,4%), dimostrando un dinamismo costante negli investimenti.

Analisi dei flussi del turismo Open Air in Toscana

Le stime elaborate dal CST per l’anno 2025 confermano il trend positivo del settore:

  • arrivi totali: 1,684 milioni di turisti hanno scelto la Toscana open air (+0,9% rispetto al 2024);
  • presenze totali: è stata abbattuta la soglia dei 10 milioni, attestandosi a 10,108 milioni di pernottamenti (+0,7%);
  • permanenza media: il dato si stabilizza a 6 notti, confermando la natura “stanziale” e di relax profondo tipica di questa vacanza.

Il vero traino è rappresentato dalla domanda internazionale, che segna un +1,2% di pernottamenti, portando oltre 50 mila presenze aggiuntive rispetto all’anno precedente. Sebbene gli italiani rappresentino ancora il 55,4% delle presenze totali, il mercato estero (44,6%) mostra i margini di crescita più dinamici.

Sentiment e reputazione online: l’eccellenza certificata

L’analisi del sentiment digitale, basata su un campione di 44.217 recensioni raccolte nel 2025, rivela una maturità gestionale straordinaria delle strutture toscane:

  • il picco dell’NPS: Il Net Promoter Score ha raggiunto il valore record di 69,2, il dato più alto dell’ultimo quinquennio. Questo indice riflette non solo la soddisfazione, ma la fedeltà degli ospiti e la loro volontà di farsi promotori attivi del territorio.
  • internazionalizzazione dei feedback: Il 2025 segna il sorpasso storico delle recensioni straniere su quelle italiane. Oltre il 60% dei commenti (23.964 feedback) proviene da turisti internazionali, a fronte di una contrazione del 20% dei volumi di recensioni dal mercato domestico. Questo evidenzia come il prodotto “Toscana Open Air” sia diventato un benchmark di qualità globale.

Identikit del mercato: Germania e Paesi Bassi in prima fila

L’analisi dettagliata dei mercati conferma la centralità della Germania, primo mercato estero con il 39,6% delle presenze straniere (1,8 milioni di notti). Seguono i Paesi Bassi (22,1%), i cui turisti si distinguono per la fedeltà e la durata del soggiorno, con una media record di 7,9 notti per vacanza. Sul fronte nazionale, la Toscana rimane il primo mercato di riferimento per i residenti (44,4%), a testimonianza di un forte legame con il proprio territorio.

Prospettive 2026: verso un turismo consapevole e di prossimità

Le proiezioni per la stagione 2026 indicano una crescita stimata tra il +1,4% e il +1,8%. In un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da incertezze geopolitiche e rincari dei trasporti, il modello Open Air si candida a soluzione vincente.

Il “turismo di prossimità”, la possibilità di utilizzare mezzi propri, la gestione flessibile del budget e, soprattutto, il desiderio di una vacanza sicura, immersa nella natura e sostenibile, pongono i campeggi e i villaggi toscani in una posizione di netto vantaggio competitivo per il prossimo futuro.

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