Focus Garda Veneto: l’open air genera il 22% della spesa regionale con soggiorni record

Il settore open air in Veneto, con oltre 180 strutture, rappresenta la prima forma di ospitalità per il prodotto mare e lago. Il comparto occupa circa 9.918 lavoratori, generando un valore stimato, tra fatturato diretto e indotto, di circa 1,7 miliardi di euro. Secondo i dati Ciset, sul solo Lago di Garda veneto il turismo all’aria aperta genera una spesa di oltre 290 milioni di euro, pari al 22% del totale regionale. L’impatto sull’economia locale è profondo: per ogni euro speso nell’alloggio, se ne generano circa 1,5 in spese aggiuntive tra servizi interni e territorio, un valore superiore alla media regionale.

L’evoluzione del target e l’orientamento alla sostenibilità

I dati, presentati a Lazise in occasione della nuova gestione dello IAT affidata a Destination Verona & Garda Foundation, evidenziano come i campeggi siano ormai in grado di intercettare una clientela internazionale con elevata capacità di spesa, attenta alla qualità e alla sostenibilità. Questa evoluzione ha trasformato l’open air in uno dei segmenti più dinamici del turismo moderno. In questa direzione si inserisce il progetto di FAITA-Federcamping per definire un protocollo ESG: in Veneto, il 50% delle strutture presenta già ottimi livelli di performance nei parametri legati a energia, governance e benessere, con punte d’eccellenza proprio nell’area del Garda.

Il primato internazionale e il riconoscimento “Superplatz”

Il posizionamento della regione trova conferma nei prestigiosi riconoscimenti internazionali. Tra gli “Oscar dell’open air” assegnati a Stoccarda, il Veneto si colloca ai vertici nella categoria Superplatz con ben 18 strutture premiate. Come dichiarato da Alberto Granzotto, presidente di FAITA Federcamping, il primato dell’Italia — seconda in Europa solo alla Francia per numero di campeggi d’eccellenza — è il frutto di costanti investimenti in qualità e accessibilità che rafforzano il potere attrattivo del territorio nazionale.

Analisi dei flussi e previsioni per la stagione 2026

Le rilevazioni di Hbenchmark aggiornate al 30 aprile 2026 confermano una stagione già ben avviata sulla sponda veneta del Garda, con un’occupazione superiore al 50%. Particolarmente significativa è la performance delle soluzioni abitative evolute, come bungalow e mobile home, che superano il 60% di occupazione. Il mix delle nazionalità resta fortemente internazionale, con una prevalenza del mercato tedesco, seguito da Paesi Bassi, Danimarca e Austria. La fidelizzazione degli ospiti è testimoniata da una durata media dei soggiorni elevata, che si attesta tra le 9 e le 12 notti, consolidando il Garda Veneto tra le principali destinazioni europee del Garda Veneto tra le principali destinazioni open air europee. Anche la durata media dei soggiorni si mantiene elevata, attestandosi in molti casi tra le 9 e le 12 notti, segnale di una domanda stabile, fidelizzata e con una permanenza significativa sul territorio.

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