Il panorama normativo riguardante le concessioni demaniali marittime si arricchisce di un nuovo, importante tassello. Con la pubblicazione del decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32 (Gazzetta Ufficiale n. 58), il Governo ha introdotto disposizioni urgenti che toccano da vicino il comparto turistico-ricettivo.
L’obiettivo dichiarato della manovra è quello di garantire condizioni omogenee su tutto il territorio nazionale per l’affidamento delle concessioni, superando l’attuale frammentazione procedurale.

Verso un modello unico: lo schema di bando-tipo
Il fulcro della novità risiede nell’articolo 8 del provvedimento. La norma stabilisce un cronoprogramma serrato per la definizione delle nuove procedure di gara:
- Entro 30 giorni dal 12 marzo 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è tenuto a presentare uno schema di bando-tipo.
- Tale documento sarà sottoposto al parere della Conferenza Unificata.
- Il modello servirà da base per l’avvio delle procedure di affidamento delle concessioni demaniali, come previsto dalla legge n. 118/2022.
L’impatto sulle imprese turistiche
Il provvedimento riveste un interesse diretto per le imprese del settore, che attendono da tempo criteri chiari e uniformi per la gestione degli spazi demaniali. La creazione di un bando-tipo mira a ridurre l’incertezza giuridica e a fornire una traccia amministrativa solida per gli enti locali e i concessionari.
La Federazione seguirà con estrema attenzione l’iter di definizione del bando, al fine di predisporre le opportune iniziative a tutela del comparto.
Il monitoraggio sarà costante, specialmente nella fase di confronto in Conferenza Unificata, per assicurare che le specificità delle imprese turistico-ricettive all’aria aperta siano adeguatamente rappresentate e tutelate nelle future procedure di affidamento.
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